EROI CON LA CRAVATTA ROSSA

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Non è necessario avere una medaglia per essere considerato un eroe.

Migliaia di uomini hanno fatto parte della Brigata Re ( 1° e 2° Fanteria) alcuni sono stati insigniti di riconoscimenti e medaglie . Molti sono stati i feriti, dispersi e morti, poco meno complessivamente di 10.000 uomini.

671 sono stati i Fanti della Brigata Re insigniti da una medaglia per le loro azioni sul campo di battaglia.

Il 1° Fanteria ha visto il nostro Sottotenente Ugo Bartolomei  insignito di medaglia d’oro e altre 366 medaglie d’argento di bronzo ad altri militari del reparto.  

In queste pagine trovate le storie alcuni fanti che hanno indossato la cravatta rossa,  molti triestini,  e che sono stati decorati con medaglie al valor militare.

STEN UGO BARTOLOMEI M.O.V.M.

Il Sottotenente Ugo Bartolomei - del 1° Reggimento Fanteria "Savoia" morì nella battaglia della Conca di Alano nell'ottobre del 1918 e venne decorato con la  medaglia d'oro al valor militare.

GUIDO SLATAPER (M.O.V.M. - M.A.V.M.)

Guido Slataper ufficiale di fanteria pluridecorato del Regio Esercito, prese parte alla prima guerra mondiale e alla guerra d'Etiopia. Decorato con la Medaglia d'oro al valor militare e di due medaglie d'argento al valor militare.

Nacque a Trieste il 28 ottobre 1897, fratello di Scipio Slataper. Con l'entrata in guerra del Regno d'Italia, il 24 maggio 1915, si arruolò volontario nel Regio Esercito insieme al fratello e arruolato con il grado di sottotenente di complemento presso il 1º Reggimento "Re".

Guido SlataperGuido Slataper [749 Kb]

STEN SCIPIO SLATAPER M.A.V.M.

Eroe triestino Scipio Slataper  sottotenente di fanteria nel 1º Reggimento "Re", morì al fronte combattendo sul monte Podgora il 3 dicembre 1915.

ANTONIO BERGAMAS

Antonio Bergamas  fu un militare volontario irredento durante la Grande Guerra. Nato a Gradisca d'Isonzo da una famiglia di sentimenti italiani, si trasferì da bambino a Trieste e poi a Capodistria dove frequentò le Scuole Magistrali. 

Al tempo, sia Gradisca d'Isonzo sia Trieste erano parte integrante dell'impero austro-ungarico,  Antonio Bergamas - figlio di Maria Maddalena Bergamas -  fu arruolato nell'esercito austriaco. Nel 1916 Antonio disertò, fuggì in Italia e si arruolò volontario nel Regio Esercito. Bergamas scelse di arruolarsi come fante nella Brigata Re nel maggio del 1915. 

Fu ucciso durante un combattimento alle falde del monte Cimone di Tonezza (16 giugno 1916) e il suo corpo non venne più ritrovato.