ASSOFANTE TRIESTE

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL FANTE SEZIONE PROVINCIALE DI TRIESTE

 

L’Associazione Nazionale del Fante è apolitica ed apartitica, senza fini di lucro. Essa ha carattere esclusivamente patriottico, morale e culturale.

Le sue finalità principali sono:

  • l'amore e la fedeltà alla Patria;
  • il rafforzamento dei vincoli di fratellanza e di solidarietà fra tutti i Fanti, in congedo e in servizio;
  • l'assistenza ai Soci;
  • la collaborazione con le altre Associazioni d'Arma;
  • la promozione di attività culturali, ricreative, sportive ed umanitarie.

 Lo statuto dell'Associazione Nazionale del fante (  link al sito nazionale)

L'Associazione Nazionale del Fante venne costituita in Milano il 7 Luglio 1920, per iniziativa del Tenente di Complemento Giuseppe Fontana, pluridecorato combattente della prima guerra mondiale che cadrà nel '43 a seguito delle ferite riportate sul fronte russo.
Accogliendo le richieste dei Fanti reduci della Grande Guerra, la prima Sezione dell'Associazione fu inaugurata a Milano il 24 Ottobre 1920.

Distrutti gli archivi dalla furia degli eventi bellici del secondo conflitto mondiale, resta traccia dell'uscita del primo numero del giornale "il Fante d'Italia" e del primo raduno nazionale dell'associazione tenutosi a Roma il 24 maggio 1934 e, a seguito del quale, l'Associazione muta nome in "Reggimento Fanti d'Italia".

Ripresa la vita associativa nel 1949 di nuovo come Associazione Nazionale del Fante, rapidamente la struttura si espanse fino a comprendere più di duemila sezioni.

Da allora, innumerevoli sono state le opere esplicate dall'Associazione come Assemblee, Raduni Regionali e Provinciali, erezione e inaugurazione di monumenti dedicati ai caduti, creazione di attività sociali e culturali.

La Presidenza Nazionale e la rivista "il Fante d'Italia"hanno sede a Milano in Via Tonale, 20 e possono essere contattati, telefonicamente o via fax, allo 0267075069, indirizzo mail: assofante@virgilio.it

L'Associazione è presente sul web all’indirizzo: www.associazionenazionaledelfante.it

CONTATTACI



Sede
Via XXIV Maggio, 4
34133 TRIESTE TS

Orari di apertura:

La sede è aperta ogni primo martedì del mese dalle 17.30 -19.00

E' possibile ottenere l'apertura su appuntamento in altre giornate contattando la presidenza al numero 3471889129 oppure scrivendoci a sez.prov.fante.trieste@gmail.com

  


Ufficio di Presidenza e Consiglio direttivo

- Presidente (pro tempore) : Mauro PIERAZZI ;  (tel. 3471889129)
- Consigliere e Vice Presidente : Pierpaolo DONVITO ; ( tel. 3428277444)
- Consigliere e Segretario : Livio FOGAR ; (tel. 3203354115)
- Consigliere e Tesoriere : Lgt. Vincenzo RESCIGNO 
- Consigliere : Pierpaolo PURELLI (tel. 3309374000)
- Consigliere : Dario LONZARIC

 


Quota annuale

 Socio ordinario 15 euro ( è incluso l'abbonamento alla rivista "Il Fante d'Italia" )

Per Iscrizioni e rinnovi di quote rivolgersi alla segreteria sociale  negli orari di apertura oppure scrivere a : sez.prov.fante.trieste@gmail.com

 

 

Email

sez.prov.fante.trieste@gmail.com

 

 

IL MEDAGLIERE DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL FANTE

Medagliere Nazionale della Fanteria, inaugurato nel 1983 con una solenne cerimonia all'Altare della Patria in Roma, rappresenta visibilmente la storia dell'epopea dell'Arma.

Onorificenze:

2 Ordine Militare di Savoia (ora Ordine Militare d'Italia).- Guerra 1915 - 1918 - Guerra Italo Etiopica 1935 - 1936.

1 Medaglia d'Oro al.Valore dell'Esercito - Operazione ,di Pace 2008. 1 Medaglia d'Oro al Valore Civile - Alluvione 1994 in Val Padana.

86 Medaglie d'Oro al Valore Militare ai Reggimenti.

655 Medaglie d'oro al Valore Militare concesse ai Fanti.

 

Nella foto il sottotenente Marco Pasquali, Cravatte Rossa,   in servizio presso la 3a compagnia del “ 1° San Giusto” dal 1976 al 1977 ha sfilato alla Parata del 2 giugno 2016– Festa della Repubblica -   scortando con fierezza il  medagliere nazionale dell’Associazione del  Fante.

 

BANDIERA DI GUERRA DELL'ARMA DI FANTERIA

La Bandiera di Guerra dell'Arma di Fanteria, custodita dal 23 maggio 1982 presso la Scuola di Fanteria, è decorata delle seguenti onorificenze :

 

Cavaliere BAR.svg 

2 Croci di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia (già dell'Ordine militare di Savoia)

 

Valor dell'esercito gold medal BAR.svg 

1 Medaglia d'oro al valore dell'Esercito

 

Valor civile gold medal BAR.svg 

1 Medaglia d'oro al valore civile

 

 

Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia (già di Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia (già di Savoia)
  «Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia. Guerra italo-austriaca 1915 - 1918

(all'Arma di Fanteria del Regio Esercito e per duplicazione a tutti i Reggimenti combattenti)» — Roma, regio decreto 5 giugno 1920

Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia (già di Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia (già di Savoia)
  «Pari alla sua fama millenaria, espressione purissima delle alte virtù guerriere della stirpe si prodigava eroica, generosa, tenace in tutte le battaglie, dando prezioso contributo di valore e di sangue alla vittoria. Guerra Italo-etiopica, 3 ottobre 1935 - 5 maggio 1936

(all'Arma di Fanteria del Regio Esercito)» — Roma, regio decreto 27 gennaio 1937

Medaglia d'oro al valore dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valore dell'Esercito
  «L'Arma di Fanteria con le sue Specialità, depositarie ed eredi di antica tradizione, di silenzioso sacrificio e di incondizionata dedizione al dovere, ha sempre rappresentato la principale componente nell'ambito delle operazioni che l'Esercito italiano ha condotto nel corso della sua storia ultracentenaria. L'abnegazione, la tenacia, l'elevatissima motivazione e il valore militare, dai quali sono scaturiti atti di eroismo entrati nella tradizione, hanno costantemente caratterizzato i suoi soldati che si sono contraddistinti per professionalità, spirito di servizio ed esemplare amor di patria. Moderno ed articolato strumento operativo ovunque impiegato – in soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, nel concorso al controllo del territorio ed al mantenimento dell'ordine pubblico - la fanteria ha continuato a prodigarsi con assoluta dedizione ed encomiabile slancio anche fuori dal territorio nazionale, offrendo sempre un contributo di altissimo rilievo per l'assolvimento delle delicate e complesse operazioni svolte a favore delle popolazioni travagliate da gravissime crisi interne o ambientali. Lo spirito di sacrificio ed il tributo di vite umane, per i quali i suoi gloriosi reggimenti sono stati insigniti delle più alte decorazioni al valor militare, sono il simbolo dell'assoluto ed incondizionato senso del dovere da parte dell'Arma di fanteria che con il suo operato ha contribuito ad accrescere il prestigio dell'esercito e dell'Italia nel contesto nazionale ed internazionale”. In patria, Somalia, Bosnia Herzegovina, Albania, Kosovo, Iraq, Afghanistan, 1992-2007» — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2008
Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
  «In occasione di gravi eventi alluvionali, interveniva prontamente con uomini e mezzi nelle aree sinistrate e con encomiabile slancio di solidarietà e spirito di sacrificio approntava una preziosa opera di soccorso delle popolazioni civili, prodigandosi incessantemente sin dalle prime ore per il salvataggio di molte vite umane. Con ininterrotta e immane fatica, in condizioni meteorologiche particolarmente avverse e in condizioni di estrema difficoltà, allestiva tendopoli per i senzatetto e consentiva il ripristino della viabilità e delle comunicazioni. Dando prova, ancora una volta, di altissima professionalità, di eccezionale abnegazione e di elevate capacità tecniche, contribuiva al graduale ritorno alla normalità, riuscendo così a dare conforto e fiducia ai cittadini, duramente colpiti negli affetti e nei beni. Val Padana, novembre 1994» — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 25 settembre 1996